Omaggio ad Agostino Iaci

Giovedì 14 settembre ore 21,00 presso anfiteatro R. Balistreri.

La città di Solarino rende omaggio al poeta Agostino Iaci con una serata dedicata alla sua poesia durante la quale gli sarà consegnato un premio alla carriera poetica.
Voci recitanti: Maria Aparo, Maria Burgio, Francesco Catinella, Filippo Puglisi, Giusy Sorrenti, Salvo Sequenzia. Interventi musicali: M° Fabio Barbagallo. Coreografie: Prof.ssa Natascia Sipala. Regia: Armando Liistro.

http://www.lagazzettasiracusana.it/solarino-omaggio-dellamministrazione-comunale-al-poeta-floridiano-agostino-iaci/

pubblicato il 15 settembre 2017

 

SOLARINO  – Una serata dedicata alla poesia dialettale siciliana per rendere omaggio al poeta floridiano Agostino Iaci, al quale l’amministrazione comunale di Solarino ha voluto tributare un premio per la sua attività poetica e di studioso di etno-antropologia e di lingua siciliana.

L’evento, che ha richiamato un numeroso pubblico proveniente da tutta la provincia, si è svolto ieri sera nella cornice dell’anfiteatro Rosa Balistreri di Solarino. Le voci recitanti di Maria Aparo, Maria Burgio, Francesco Catinella, Filippo Puglisi, Giusy Sorrenti e Salvo Sequenzia hanno dato vita ai versi di Agostino Iaci, accompagnati alla chitarra dal maestro Fabio Barbagallo, mentre le coreografie di Natascia Sipala hanno ricreato atmosfere di intensa suggestione ispirate al repertorio musicale. La regia dell’evento è stata affidata ad Armando Liistro.

Il semiologo Salvo Sequenzia ha curato il percorso critico-letterario commentando le poesie del recital.

Agostino Iaci è una figura di poeta e studioso tra le più importanti e significative del panorama letterario siciliano contemporaneo.

La sua produzione poetica si colloca su uno spartiacque tra tradizione e nuova poesia dialettale siciliana, caratteristica che conferisce a tale produzione un carattere “ibrido”, percorso da una continua sotterranea tensione fra omaggio ai referenti illustri – Martoglio, Meli, Tempio, Buttitta, Vann’Anto’ – e una sperimentazione linguistico-espressiva che lo avvicina alla nuova generazione di poeti dialettali siciliani come Salvo Basso, Massimiliano Magnano, Sebastiano Aglieco e Sebastiano Burgaretta.

Il semiologo Salvo Sequenzia, nel suo intervento, si è così espresso nei confronti di Iaci: “Iaci appartiene ad una stagione della cultura letteraria siciliana che eredita gli esiti del “Rinnovamento della poesia dialettale siciliana”, movimento tra i più importanti del nostro Novecento letterario fondato dal poeta Alessio Di Giovanni, che, grosso modo tra il 1945 e il 1958, coinvolse talune aree della poesia dialettale siciliana sul terreno della ricerca e della sperimentazione di nuove vie”.

Vincitore di importanti premi letterari regionali e nazionali, Iaci ha pubblicato le raccolte di versi Ciuri i vanedda nel 2004. Faiddi d’aumuri nel 2008 e Miscellanea nell’estate di quest’anno.

All’attività poetica Iaci ha affiancato una costante e profonda attività di ricerca e di promozione della lingua e della cultura siciliana, segnata da uno studio scientifico e da una divulgazione sociale attraverso programmi radiofonici, interventi su riviste, recital, conferenze, presentazioni di libri, progetti didattici per la divulgazione della lingua, della cultura e dell’identità della Sicilia, soprattutto nelle scuole e tra le nuove generazioni. A ritirare il premio dalle mani del sindaco Sebastiano Scorpo è stato il figlio di Iaci, Giuseppe, che ha ringraziato il pubblico e gli organizzatori a nome del poeta, che non ha potuto partecipare alla manifestazione per motivi di salute.

 

 

News

 

Un omaggio speciale a Rosa Balistreri, quest’anno è stato tributato dall’amministrazione del comune di Solarino, all’interno del ricco programma dell’”Estate Solarinese”. Domenica 20 agosto nell’anfiteatro dedicato l’anno scorso proprio a Rosa si è svolto uno spettacolo dal titolo “Canti e Cunti” di Debora Troìa e Tobia Vaccaro un modo nuovo e diverso di ricordare la Cantatrice del Sud come la aveva definito Ignazio Buttitta.

Il sindaco di Solarino, Sebastiano Scorpo nel presentare lo spettacolo ha voluto ricordare l’amore che i solarinesi continuano a tributare alla Balistreri, il pubblico entusiasta è stato coinvolto nella passione che Debora Troìa ha voluto esprimere in questo tributo.

La novità che possiede questa pièce, è quella di raccontare la personalità di Rosa con i canti che ha composto, suonato e interpretato, dove la vita personale, travagliata e sofferta, si intreccia con la tradizione musicale del popolo siciliano. Lo spettacolo si avvale dell’accompagnamento alla chitarra di Enrico “Tobia” Vaccaro, storico musicista di Rosa Balistreri.

Lo spettacolo fa in modo che il pubblico, attraverso il racconto della vita di Rosa conosca dalla fanciullezza alla maturità tutto il percorso che ha formato l’artista che tutti amiamo, Debora non ha solo prestato la voce, ma ha raccontato l’anima, a volte gioiosa spesso drammatica e amara. Molti artisti si ispirano, alcuni la imitano, altri tributano omaggi, io credo che Debora Troìa può rappresentare degnamente l’erede di Rosa Balistreri.

Mario Lonero